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I docenti e l’iter didattico
Il Dipartimento di Recitazione Gli studenti frequenteranno lezioni che verteranno sull’analisi e sull’interpretazione dei testi teatrali in italiano ed in inglese, antichi, moderni e contemporanei con attenzione agli stili ed al contesto storico e con uso di linguaggi ampio: oltre al teatro di prosa, il teatro musicale, il teatro di movimento, il teatro sperimentale e del teatro di narrazione. Lo studio di una determinata metodologia teatrale li assisterà nei processi decisionali, individuali e di gruppo che sono necessari nell’ambito del modulo. Nelle sessioni pratiche, gli studenti dovranno esplorare la metodologia e la tecnica proposta e svilupparla in preparazione delle performance finali sotto la guida di un docente/regista. Le discipline che formano questo Dipartimento sono insegnate usando un approccio pratico ed esplorativo. La metodologia e le strategie di insegnamento si muovono principalmente con esiti e sviluppi diversi nell’ambito della drammaturgia dell’attore della scuola russa con particolare attenzione rivolta al lavoro di Stanislavskij trasmesso da Maria Knebel nell'evoluzione avvenuta con il M° Anatolij Vasil'ev, e alla ricerca teatrale inaugurata da Mejerchol'd nella sua evoluzione attuale. L'insegnamento della grammatica del teatro mediante l’improvvisazione e la tecnica dell’etjud si basa sulla differenza essenziale tra testo drammaturgico e testo scenico, differenza che fa sì che l'arte della messa in scena trasformi la letteratura in una realtà del tutto diversa, la realtà dell’azione scenica, e schiuda da parte dell’attore la possibilità di tradurre l’immobile vita letteraria del testo scritto in una vita particolare, non imitata, che scorre, che si muove, che non si fissa mai in una forma esteriore immutabile. E’ un approccio al testo pone al centro l’azione, l’attore che agisce. E’ l’attore a dirigere, a gestire il ruolo, non il contrario. Ne deriva leggerezza e libertà nel gioco scenico, ottenute con rigore e disciplina, e si escludono soluzioni di tipo rappresentativo. Altre metodologie attuate all’interno di questo Dipartimento fanno riferimento: Il programma generale si occupa portare lo studente dalla prima lettura fino alla comprensione ed interpretazione di testi scelti in italiano, inglesi e musicali, a livello professionale secondo le corrette tecniche di base legate all’emissione della parola e della voce. Il primo anno getta le basi per la conoscenza, l’apprendimento e la correzione dell’emissione vocale e articolatoria attraverso la liberazione della voce naturale, l’apprendimento della corretta pronuncia e dizione, l’emissione della voce cantata. Nel secondo anno vengono approfondite le tecniche Linklater e le tecniche vocali interpretative e musicali. Nel terzo anno si giunge allo sviluppo e all’applicazione dell’autonomia di studio e interpretazione dei testi recitati e cantati con l’attuazione di un progetto specifico che faccia confluire le esperienze del triennio in progetti scelti a livello interdisciplinare con gli altri dipartimenti. Il Dipartimento di Movimento comprende le discipline che hanno come obiettivo quello di formare un attore in grado di gestire il proprio corpo attraverso tecniche che appartengono a contesti diversi, quali il Musical, la Commedia dell’Arte, le arti circensi, il combattimento scenico, l’uso delle maschere, il teatro corporeo, e vanno a rafforzare l’approccio al testo scritto attraverso il linguaggio universale del corpo che si sposi con un teatro globale basato sulla versatilità del performer. Le discipline di questo Dipartimento fanno riferimento principalmente alla metodologia di Scuola Russa, con Movimento Scenico, Training e Scherma, ma sono presenti anche discipline come la mimodinamica e lo studio dell’acrobatica drammatica, del clown e delle tecniche del comico moderno, puntando sulla fondamentale esperienza formativa della Commedia dell’Arte. Infine, per tornare al contesto anglosassone, il Canto e il Musical Theatre occupano dal secondo anno in poi un ruolo fondamentale. Il primo anno prevede l’acquisizione di elementi base per il raggiungimento della coscienza, del controllo e potenziamento del corpo, e l’acquisizione della capacità di gestire del movimento in relazione allo spazio e tempo scenico. Il secondo anno vede lo sviluppo e il consolidamento delle capacità motorie ed espressive dell’allievo attore, l’apprendimento di nuovi linguaggi espressivi quali le attività circensi e il Musical Theatre. In particolare lo studente arriverà a tradurre in linguaggio teatrale del corpo il conflitto drammatico, testuale o improvvisativo. Con il terzo anno si procede all’applicazione pratica e all’interpretazione, lavorando su progetti specifici teatrali e musicali. Il Dipartimento degli insegnamenti Teorici ha come obiettivo quello di formare un attore in grado di saper motivare e distinguere le poetiche della drammaturgia, di comprendere la funzione socio-economica dell’evento teatro nelle varie epoche con particolare attenzione al panorama contemporaneo. Lo studente sarà in grado di gestire la propria figura professionale in forma autonoma e/o collettiva (dalla scrittura teatrale alla direzione di una compagnia) e di sapersi muovere nell’ambito del “mercato” dello spettacolo nazionale e internazionale (conoscendo repertori, progetti, teatri, fondazioni). Egli potrà comprendere il panorama nazionale e internazionale della proposta teatrale e contemporaneamente essere attrezzato per la propria proposta artistica nell’”azienda” teatro.
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Eutheca – European Union Academy of Theatre and Cinema, Direttore Federica Tatulli Via Quinto Publicio, 90 - 00173 Roma (Rm) - Tel. +39 06/95945400 - Fax +39 06/95945414 E-mail: info@eutheca.eu |